Noi corriamo per AGPD: ecco come ci puoi dare una mano

Il 3 aprile, insieme a Rita, Antonella e Jenna percorrerò la mia decina di migliaia di metri come membro di una delle 𝕊𝕥𝕒𝕗𝕗𝕖𝕥𝕥𝕖 𝕊𝕠𝕝𝕚𝕕𝕒𝕝𝕚 che in occasione della 𝕄𝕚𝕝𝕒𝕟𝕠 𝕄𝕒𝕣𝕒𝕥𝕙𝕠𝕟 2022 scenderanno in strada per finanziare “Giocando…si diventa grandi”, il laboratorio per i più piccoli di 𝔸𝔾ℙ𝔻 𝕆𝕟𝕝𝕦𝕤.
Noi quattro ci siamo impegnate a correre; a voi chiediamo di darci una mano a distanza sostenendo la nostra raccolta fondi. Ecco come.

Leggi il seguito

Gli studenti occupano. E intanto piovono bombe.

Non ci siamo.
Cari adulti, non ci siamo davvero. E non me lo spiego.
O meglio – tralasciando le reazioni scomposte di chi a prescindere non crede nei movimenti giovanili, né nell’opportunità che dei “minori” (non solo in senso strettamente anagrafico, ma in un più ampio senso sociale) esternino il loro malessere e/o dissenso aspettandosi che a questo venga offerta risposta – comprendo la delusione di quei docenti, per lo più appassionati e sinceramente interessati al benessere dei loro studenti, che avrebbero preferito continuare a cullarsi nell’idea che la loro scuola, quella in cui loro investono la suddetta passione, non venisse “presa”. È dura, lo capisco.

Ma assistere ieri sera da uditrice a un consiglio di istituto straordinario in cui i rappresentanti di quei docenti, insieme ai rappresentanti d’istituto dei genitori, avrebbero dovuto dibattere circa quanto sta accadendo nella scuola occupata da 48 ore, mi ha depresso e allontanato dai miei coetanei.

Leggi il seguito

Ecco perché nessun Papa sarà il Papa di tutti

Non sono d’accordo con Fabio Fazio che, preparandosi ad accogliere come ospite nel suo talk della domenica sera Papa Francesco, lo ha presentato come “il Papa di tutti, che vuole parlare a tutti”. Non sono d’accordo non perché Francesco sia meno di un buon Papa – anzi, esistono buone probabilità che ne sia la versione migliore -, ma perché mi sono resa conto che è proprio l’esserlo, il Papa, che gli impedisce istituzionalmente di parlare – e forse persino di prestare ascolto – a tutti.
Come chi, per esempio, chiede di andarsene con dignità.

Leggi il seguito

Le solitudini 2020

[…] in questo mondo sottosopra la luce in verità camuffa, cela, ottunde. Quando l’astro splende, una distanza siderale mi separa da tutte quelle anime che so palpitare dall’altra parte della strada, dietro quei vetri riflettenti.
La sera, invece, quelle stesse mura fino a poco prima sonnecchianti spalancano gli occhi e proiettano nella mia direzione inquadrature talvolta così intime da farmi arrossire per il solo fatto di essere lì a guardare.

Leggi il seguito