Intervista a Irene ferri (“Intelligence”, “La nuova squadra”) – Telebolero 35/2009

IL GRANDE AUTUNNO DI IRENE

Divisa fra il set di “Tutti pazzi per amore” e l’altrettanto impegnativo “lavoro” di mamma, Irene Ferri si prepara a sdoppiarsi in “Intelligence”, a settembre su Canale 5, e nella seconda serie de “La nuova squadra” di Rai Tre, in onda dalla prossima settimana ogni mercoledì

di Camilla Perrucci

Per Irene Ferri, che abbiamo recentemente apprezzato nei panni di Rosa nella serie rivelazione dello scorso inverno “Tutti pazzi per amore”, quella che sta per cominciare sarà un’altra stagione televisiva a dir poco vivace. Infatti, ancor prima di tornare in video con la scatenata banda di questa fortunatissima serie di Rai Uno, che ritroveremo all’inizio del 2010, dal prossimo mese Irene sarà protagonista di due dei più importanti appuntamenti di prima serata di Rai Tre e Canale 5: la seconda stagione de “La nuova squadra”, in onda da mercoledì 2 settembre, e la nuovissima serie “Intelligence”.

Rubando qualche minuto alle attenzioni che l’attrice romana dedica al figlioletto di due anni e mezzo non appena si allontana dal set, l’abbiamo raggiunta telefonicamente nel weekend per commentare con lei questo straordinario anno lavorativo e rubarle qualche anticipazione sulle fiction in partenza: ecco cosa ci ha raccontato mentre il suo piccolo Adriano correva scalzo sul prato cercando di richiamare l’attenzione di mamma…

Immagino che la voce in sottofondo sia quella del tuo bambino: riesci a conciliare facilmente gli impegni famigliari con il tuo mestiere?

“Facilmente non direi… Del resto, nel nostro Paese nessun mestiere è realmente conciliabile con l’essere madre: quando diventano mamme, le donne non possono contare su un vero supporto. Perciò, dopo la nascita di Adriano mi sono presa una pausa, per dedicare del tempo solo a noi: l’ho allattato per circa sette mesi e nel suo primo anno di vita non ho mai lavorato, per stare sempre con lui. Poi, faticosamente, ho ricominciato, ma cercando sempre di restare a Roma, in modo da poter tornare a casa la sera. L’unico progetto che mi ha portato un po’ più lontano è stata ‘La nuova squadra’: per girare questa serie, infatti, ho dovuto fermarmi a Napoli per cinque settimane, rientrando a Roma solo nel weekend. Anche se la produzione mi lasciava libera dal set per due giorni e mezzo a settimana, non è stato semplice: potevo contare sull’aiuto di mia madre, di una tata bravissima e soprattutto di un compagno molto presente, ma quando sono rientrata a Roma l’ho comunque ‘pagata’. Perciò, prima di accettare di nuovo un lavoro fuori Roma, ci penserò molto bene… almeno per qualche tempo!”.

A proposito della serie che hai girato a Napoli: chi è Bianca Savarese, il tuo personaggio, e che ruolo avrà nella fiction?

“Bianca, suo fratello minore Lele e il nuovo capo della polizia sono i tre personaggi completamente nuovi che entrano in scena nella seconda stagione de ‘La nuova squadra’. Quella dei Savarese è una famiglia di poliziotti di origine napoletana: Bianca e Lele, in realtà, sono cresciuti a Roma, ma in seguito si sono trasferiti nel capoluogo partenopeo insieme ai genitori. Del mio personaggio, in particolare, ti posso dire che è una donna molto forte e allo stesso tempo una mamma dolce e amorevole, che affronta con coraggio i problemi che inevitabilmente la sua condizione di ragazza madre le procura. Per fortuna, i suoi la aiutano moltissimo: vivono in un appartamento attiguo al suo e si occupano del bambino ogni volta che lei non c’è”.

Avendo anche tu un figlio piccolo ti sei sentita particolarmente vicina a Bianca?

“Dal punto di vista umano, in realtà, non credo ci fosse bisogno di diventare mamma per poterne capire gli stati d’animo o sentirsi vicini a lei. Ma è indubbio che la maternità amplifichi le nostre sensazioni rendendoci capaci di provare emozioni che prima non conoscevamo: diventiamo più empatiche…”.

Dicevi, però, che Bianca è anche molto forte…

“Sì, perché al di fuori della sfera famigliare si dimostra fondamentalmente una donna pratica, ‘asciutta’, senza fronzoli; è un poliziotto, dopotutto, addirittura un falco (i “falchi” sono agenti in borghese che si spostano in motocicletta e operano in zone particolarmente “a rischio”, ndr): non poteva certo essere una ‘mammola’! Insomma, la sua personalità è composta da due facce apparentemente opposte – la mamma e la poliziotta – che si equilibrano a vicenda e la rendono capace sia di compiere scelte molto dure, quando lo ritiene giusto, sia di amare profondamente. Altro, però, non posso raccontare, perché quello di Bianca è un personaggio fondamentale per l’evoluzione della nuova stagione della serie e ciò che le capiterà influenzerà l’andamento di tutta la trama”.

Tu, però, non entrerai subito in scena…

“È vero: nei primi episodi non ci sarò. Bianca farà la sua prima apparizione nella quinta serata e solo dalla sesta sarà a tutti gli effetti ‘titolare’, affiancando gli altri protagonisti”.

“La nuova squadra” è il tuo primo poliziesco?

“No, avevo già fatto ‘Sospetti’, con Sebastiano Somma, in cui ero un vice commissario. Non è quindi un’esperienza totalmente nuova, anche se i due ruoli sono molto diversi. E quella di Bianca, in particolare, è una parte particolarmente gratificante per un’attrice: è stata scritta davvero molto bene”.

Bianca è sicuramente molto diversa anche da Rosa, la giornalista madre di tre gemelli che interpreti in “Tutti pazzi per amore”…

“Bianca è agli antipodi di Rosa! E ieri, durante una sessione di doppiaggio di ‘Intelligence’, mi sono resa conto di quanto sia diverso anche il mio ruolo nella fiction di Canale 5… Ora che vesto di nuovo i panni di Rosa, fra l’altro, tornare in sala doppiaggio e calarmi nuovamente in atmosfere così lontane dalla commedia non è per niente facile!”.

Stai tuttora lavorando?

“Sì, sono sul set della seconda stagione di ‘Tutti pazzi per amore’: abbiamo cominciato a girare a giugno e andremo avanti fino a febbraio”.

C’è un genere che ti è più congeniale o affronti con uguale slancio thriller e commedie?

“In ognuna di queste situazioni parto sempre da me, da quello che ho già dentro. Ogni volta cerco di tirar fuori gli aspetti della mia personalità che sento più vicini al personaggio, evidenziando delle mie caratteristiche che già conosco o cercando dentro di me altri aspetti della mia natura che ancora non avevo scoperto. Non credo che un genere sia più nelle mie corde rispetto a un altro; direi forse che la commedia, che è piuttosto difficile, è il genere in cui mi piacerebbe riuscire particolarmente bene. Ma amo anche l’azione: mi diverte moltissimo!”.

Cosa ci dici, invece, del tuo ruolo in ‘Intelligence’?

“Vi dico… pochissimo! Altrimenti passo un guaio… Vi basti sapere che interpreto la moglie di Raul Bova e che anche in questa serie il mio è un ruolo ‘chiave’”.

Qualche indizio?

“Sono una psicologa che aiuta i militari a tornare alla normalità, alla vita di tutti i giorni, superando lo stress dovuto ai traumi patiti in azione… Ma davvero, non mi è permesso raccontarvi di più! Per ora posso confessarvi che mi sono molto divertita a girare questa fiction, ma i motivi ve li racconterò la prossima volta!”.

Come ti sei trovata con Raul Bova? Che tipo di partner è sul set?

“Mi sono trovata bene, perché è un collega molto generoso. Potrei definirlo il partner ‘ideale’, perché c’è sempre; anche quando non viene inquadrato, infatti, si impegna al massimo, dandoti le battute nel modo migliore. Una persona squisita!”.

Non si atteggia a “divo”?

“Tutt’altro! Penso piuttosto che sia uno degli attori più lontani da quello stereotipo, nonostante sia uno dei pochi veri ‘divi’ che abbiamo in Italia: deve girare con la scorta, perché ogni volta che si muove… la folla va in delirio! Ma lui è paziente e molto generoso anche con il pubblico: non si sottrae mai alla richiesta di autografi e foto da parte dei suoi ammiratori”.

Quest’estate l’hai dedicata esclusivamente al lavoro, oppure sei riuscita a ritagliarti anche qualche giorno di assoluto riposo?

“Per fortuna, la produzione di ‘Tutti pazzi per amore’ ha previsto due settimane di vacanza! Io ho scelto di trascorrerle al mare a Stromboli, dove ho una casa. Purtroppo devo restare quasi sempre vestita, per non abbronzarmi troppo…”.

Questo perché state girando scene invernali?

“Ahimé, sì! Con questo caldo, sul set di ‘Tutti pazzi’ abbiamo già cominciato a indossare i primi cardigan e le prime giacchette… Una vera tortura!”.

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