Digital Signage (3) – Quello che fa la differenza: le caratteristiche uniche di questo mezzo eccezionale

(Questo post è stato pubblicato in origine più di un anno fa sul blog di Mauden SpA, il 05/05/2014)
SAPPIAMO “DOVE
Cover.jpgIl fatto di conoscere l’esatta collocazione di ogni display consente alla “regia” del Digital Signage di selezionare i contenuti più opportuni per ciascuna postazione. Per esempio, se lo schermo si trova in prossimità di un prodotto in particolare, il messaggio può essere modulato per spingere proprio questo prodotto o promuovere prodotti e/o servizi a esso complementari (possibilità di “cross selling”*).
Le ricerche di settore, inoltre, hanno ormai largamente dimostrato che la presenza di display nelle immediate vicinanze dei punti d’acquisto aumenta considerevolmente l’efficacia promozionale dei messaggi: non è ancora chiaro quale meccanismo si inneschi, ma è innegabile che i “consigli per gli acquisti” e, in generale, tutte le informazioni sui prodotti veicolate sul punto vendita abbiano un impatto enorme sul comportamento dei consumatori.

SAPPIAMO “QUANDO”
Ogni network di Digital Signage, più o meno vasto che sia, è controllato centralmente da una regia che, oltre a scegliere quali contenuti sia più opportuno utilizzare (e su quali schermi mostrarli fra quelli a disposizione, a seconda della loro collocazione), può programmarli in base alle ore del giorno – come un classico palinsesto, oltre ad aggiungerne di estemporanei – creati al momento -, a seconda delle necessità.
Per esempio, negli aeroporti è ottimale trasmettere i messaggi diretti a chi viaggia per affari il lunedì mattina; mentre i contenuti rivolti alle famiglie raccoglieranno molto più pubblico il venerdì pomeriggio, all’inizio del weekend.

SPESSO SAPPIAMO IN ANTICIPO ANCHE COSA ACCADRÀ
Chi elabora i messaggi per il Digital Signage ha a sua disposizione una serie infinita di informazioni con le quali nutrire la sua creatività e sfruttare al meglio la sua abilità di comunicatore.
Momento per momento, infatti, chi crea i messaggi può cambiarli, integrarli o sostituirli integralmente in base, per esempio, alle previsioni meteo, oppure alle notizie sul traffico: due elementi che tipicamente influenzano lo shopping.
Ma consideriamo anche le informazioni sull’affluenza a uno spettacolo, i dati delle vendite in un determinato store, gli annunci di ritardo di treni e aerei… In ogni ambito e in ogni situazione l’attualità e la prevedibilità di alcune variabili possono alimentare messaggi estremamente personalizzati e, dunque, molto efficaci.

CONOSCIAMO IL TARGET
DS allo stadio
A questo punto è evidente che – se già sappiamo “dove” e “quando” – anche identificare le caratteristiche demografiche e “psico”grafiche del pubblico è molto più facile.
Grazie a tale consapevolezza circa il target di riferimento, la diffusione di informazioni e contenuti può essere eccezionalmente mirata (concetto di “narrow casting”**): con il DS si può  dunque raggiungere un pubblico interessato e potenzialmente disposto a reagire al messaggio.

I CONTENUTI SONO DINAMICI
Il fatto che i contenuti veicolati dal Digital Signage siano dinamici e non statici offre numerosi vantaggi rispetto ad altre forme di comunicazione promozionale.
Rispetto al mezzo stampa, per esempio, la creazione e la distribuzione dei contenuti è molto più rapida e eccezionalmente meno costosa. Non solo: il messaggio o i messaggi (perché se ne possono veicolari diversi contemporaneamente, anche sullo stesso schermo) possono essere modificati “al volo” su ogni singolo display della rete, anche separatamente.
Senza contare che il Digital Signage consente l’uso di animazioni grafiche e può offrire modalità di comunicazione interattive (è il caso, per esempio, dei “chioschi interattivi”).

 

Informazioni tratte da “Digital Signage Networks: Theory, Psychology and Strategy” © Pixel Inspiration Ltd.

* Letteralmente “vendita incrociata”, il cross selling è una strategia e tecnica di vendita che punta a proporre al cliente l’acquisto di un secondo prodotto/servizio complementare o aggiuntivo al primo

vendita incrociata) si intende quella strategia e tecnica di vendita che punta a proporre al cliente l’acquisto di un secondo prodotto complementare o aggiuntivo al primo – See more at: http://www.srcomunicazione.it/tecniche_vendita/cross-selling-la-black-list-delle-occasioni-perdute/#sthash.ps5BOCym.dpuf
vendita incrociata) si intende quella strategia e tecnica di vendita che punta a proporre al cliente l’acquisto di un secondo prodotto complementare o aggiuntivo al primo – See more at: http://www.srcomunicazione.it/tecniche_vendita/cross-selling-la-black-list-delle-occasioni-perdute/#sthash.ps5BOCym.dpuf

** A differenza del più antico e conosciuto broadcasting, in cui le notizie vengono divulgate senza alcuna differenziazione basata sulla tipologia di utenti che riveverà il messaggio, il narrowcasting  è la diffusione di contenuti mirati a un’audience interessata e interagente.

APPROFONDISCI QUESTI E ALTRI ANALOGHI ARGOMENTI SU http://www.bou-tek.com/category/senza-categoria/experience/
E http://www.bou-tek.com/category/senza-categoria/research/

Lascia un commento