L’IMBROGLIO DEL MERITO
Anatomia del collasso del sistema universitario nell’era Bernini
Facciamo il punto sulle macerie del “Semestre filtro” e la fine del diritto allo studio
INTRODUZIONE
Cronaca di un fallimento annunciato
Il 1° settembre 2025 è stato presentato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) come il “D-Day” della liberazione degli studenti. Tuttavia, il passaggio dal sistema dei TOLC-MED alla riforma del “semestre filtro” si è rivelato una manovra di spostamento del collo di bottiglia, più che un abbattimento delle barriere.
Le obiezioni alla riforma erano state sollevate ben prima dell’approvazione della Legge Delega 14 marzo 2025, n. 26 [1]. Già nel marzo ‘25, la Presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori), Antonella Polimeni, aveva avvertito: “I tre quarti dei candidati resteranno fuori dalla selezione dopo 6 mesi, affollando oltre misura i corsi affini come Biologia e Biotecnologie, rendendoli insostenibili” [2]. Eppure, il Governo ha proceduto, ignorando l’allarme sulla mancanza di aule e personale per gestire i 54.000 iscritti iniziali [3]. Il sindacato studentesco UDU (Unione degli Universitari) aveva denunciato fin da subito la natura ingannevole della “libera iscrizione”: gli aspiranti medici non venivano immatricolati come studenti di medicina, ma inseriti in un limbo amministrativo, privi di diritti studenteschi pieni, pur pagando una tassa forfettaria di 250 euro [4].
CAPITOLO 1
Il profilo: Anna Maria Bernini e il “Sogno Bolognese”
Le origini e il retaggio familiare
Anna Maria Bernini nasce a Bologna il 17 agosto 1965 [5]. La sua è una formazione nell’alta borghesia giuridica: è figlia di Giorgio Bernini, giurista di fama internazionale e già Ministro nel primo governo Berlusconi nel 1994 [6]. Il legame con Silvio Berlusconi non è solo politico ma affettivo e identitario: Bernini è stata tra i soci fondatori della fondazione FareFuturo e del “Comitato dei Trenta” che pose le basi per il Popolo della Libertà [7].
Il percorso accademico e professionale
Si laurea con lode (110/110 e lode) in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 1991 [5]. Nello stesso ateneo inizia la carriera come ricercatrice, diventando poi Professore Associato di Istituzioni di Diritto Pubblico Comparato. Professionalmente, la sua ascesa è folgorante: partner dello storico Studio Bernini e, dal 2005, local partner del gigante globale Baker & McKenzie [7].
L’Erede del Cavaliere: tra Forza Italia e il MUR
Dopo l’ingresso in Parlamento nel 2008 con il Popolo della Libertà, Anna Maria Bernini diventa una delle figure chiave della transizione verso la nuova Forza Italia (2013). Nel 2011, è Ministro per le Politiche Europee [8]. Successivamente, assume il ruolo di Vice-coordinatrice nazionale di Forza Italia e, dal 2018 al 2022, è Presidente del gruppo Forza Italia al Senato [9]. La sua strategia è sempre stata quella di unire il “berlusconismo di rito bolognese” con le istanze della destra sovranista, preparando il terreno per il suo approdo al MUR nel 2022. La sua gestione è stata caratterizzata da grandi annunci seguiti da decreti correttivi emanati in orari notturni o a ridosso delle festività [12].
Il paradosso della carriera accademica: l’aspettativa infinita
Un dato centrale per comprendere la sua figura è il rapporto con l’Università di Bologna (Alma Mater).
- Dato di fatto: risulta collocata in aspettativa obbligatoria per mandato parlamentare ininterrottamente dal 2008 [10].
- Analisi: a oggi (fine 2025), la Ministra ha accumulato circa 17 anni di aspettativa, conservando il titolo e il posto nei ruoli organici senza prestare servizio attivo, percependo i benefici di carriera legati all’anzianità figurativa prevista per i parlamentari-docenti dal DPR 382/80 [11].
CAPITOLO 2
I corresponsabili: La “regia” parlamentare
Il disastro del semestre filtro non è opera di una sola persona:
- Roberto Marti (Lega): presidente della Commissione Cultura del Senato e architetto del testo base. Ha dichiarato: “L’odioso numero chiuso non ci sarà più” [13], ignorando i pareri contrari dell’Ordine dei Medici.
- Ella Bucalo (FdI): membro attivo della commissione, ha sostenuto la necessità di “valorizzare le vocazioni” attraverso il semestre aperto, minimizzando i rischi di sovrappopolamento [14].
- L’entourage tecnico del MUR: responsabile della stesura dei decreti attuativi (D.M. 418 e 454), che hanno creato un carico didattico di 18 CFU in 60 giorni, che si è dimostrato insostenibile [15].
CAPITOLO 3
Il biennio nero (2023-2024): dal TOLC-MED al caos
Prima del fallimento del 2025, la gestione Bernini aveva già accumulato insuccessi:
- Il disastro TOLC-MED (2023): L’introduzione del coefficiente di equalizzazione (“Equal”) è stata dichiarata illegittima dal Consiglio di Stato (Sent. n. 531/2024) [16].
- Il 2024 di transizione: Il MUR è tornato al test cartaceo tradizionale, usandolo come “ponte” verso la riforma del semestre filtro, lasciando migliaia di studenti nell’incertezza [17].
CAPITOLO 4

Una sintesi delle irregolarità del 2025
Il concorso mascherato da “semestre filtro” ha mostrato crepe inoppugnabili documentate dai legali [18]:
- Uso di AI e smartphone: mancanza di controlli durante i test del 20 novembre e 10 dicembre 2025.
- Il caso Vanvitelli (Napoli): utilizzo di un jammer non autorizzato che ha causato un picco glicemico grave in una studentessa dotata di microinfusore di insulina.
- Violazione dell’anonimato: test con codici alfanumerici riconducibili all’identità dei candidati.
- Didattica fantasma: server in crash costante durante le lezioni online obbligatorie [15].
- Percentuali di successo: in alcuni atenei, solo il 5% dei partecipanti ha superato i tre esami al primo appello [19].
CAPITOLO 5
Il “colpo di mano” del 22 dicembre: il D.M. 1115
Il punto più basso della gestione Bernini viene toccato il 22 dicembre 2025. Con il D.M. n. 1115, nottetempo, il Ministero ha stravolto retroattivamente le regole [20]:
- Modifica della gestione delle 9 sezioni della graduatoria a esami già sostenuti.
- Nuovi criteri per il recupero dei CFU non presenti nella Legge Delega.
L’avvocato Michele Bonetti ha dichiarato: “Siamo di fronte a una violazione palese del legittimo affidamento” [21].
CAPITOLO 6
Analisi tecnica: l o scontro frontale tra D.M. 1115 e la Legge Delega
1. La gerarchia delle fonti violata
Un decreto ministeriale (atto amministrativo) non può legalmente modificare criteri fissati da una Legge dello Stato, né avere efficacia retroattiva su procedure già avviate, violando l’Art. 1 delle Preleggi [22].
2. Il colpo di mano delle “9 sezioni”
L’introduzione di 9 sezioni prioritarie configura una violazione dell’Art. 3 della Costituzione (Uguaglianza), poiché penalizza chi ha ottenuto voti migliori ma in appelli successivi al primo [23].
3. Il legittimo affidamento tradito
La Corte Costituzionale (Sent. n. 216/2015) vieta di modificare le regole di una procedura selettiva se ciò lede la certezza del diritto dei cittadini [24].

CAPITOLO 7
La corsa ai ricorsi e l’inconsistenza del MUR
Le irregolarità registrate negli atenei aprono a ricorsi basati su:
- Disparità di trattamento (Art. 3 e 97 Cost.): gestione eterogenea delle prove tra università [25].
- Violazione dell’anonimato: procedure di correzione locale non conformi ai concorsi nazionali [26].
- Carenza di istruttoria: il D.M. 1115 è stato emanato senza il parere vincolante del Consiglio di Stato per le modifiche retroattive [27].
CAPITOLO 8
I “consulenti ombra”: la regia dietro il caos
La cabina di regia del Gabinetto
Al vertice siede il Capo di Gabinetto del MUR, Marcella Panucci [28]. La sua impronta ha forzato i tempi per un risultato mediatico immediato, sacrificando la solidità giuridica.
Il ruolo dei “tecnici di partito”
- Esperti della Commissione VII Senato: hanno ignorato l’allarme dei docenti scientifici (AIRO) sulla impossibilità di gestire 60.000 candidati in un bimestre [30].
- La “Task Force” per il contenzioso: legali interni che hanno teorizzato la graduatoria a 9 sezioni come sbarramento anti-ricorso [31].
CAPITOLO 9
Fondi PNRR e danno erariale: il costo del fallimento
L’uso improprio della Missione 4
La riforma è stata finanziata con i fondi della Missione 4 del PNRR [32]. Risorse spese per piattaforme rivelatesi inadeguate e soggette a crash [33].
La procura della Corte dei Conti
Lo stravolgimento retroattivo operato dal D.M. 1115 potrebbe configurare danno erariale [34], poiché lo Stato ha speso milioni per un sistema incostituzionale che genererà enormi costi di risarcimento [35].
CONCLUSIONI
Lo tsunami giuridico e le possibili vie d’uscita
La gestione Bernini si conclude con un paradosso: l’aver promesso l’apertura per ritrovarsi con un sistema tecnicamente illegittimo.
Le vie per gli studenti:
- Ricorso al TAR del Lazio: per l’immatricolazione in soprannumero [36].
- Azione per perdita di chance: risarcimento per le tasse e i costi sostenuti [37].
- Decreto “salva-studenti”: intervento legislativo d’urgenza invocato dalle opposizioni [38].
FONTI E NOTE
- Legge 14 marzo 2025, n. 26, Delega al Governo. G.U. n. 62/2025.
- Virgilio Sapere, Riforma Medicina, i problemi per i rettori, 13 marzo 2025.
- Quotidiano Sanità, Riforma accesso Medicina, 5 giugno 2025.
- Dossier UDU, Il semestre della precarietà, settembre 2025.
- Sito Ufficiale MUR, Biografia del Ministro Anna Maria Bernini.
- Archivio Storico Corriere della Sera, Biografia di Giorgio Bernini, 22 ottobre 2020.
- Ersaf.it, Profilo professionale di Anna Maria Bernini.
- DPR 15 luglio 2011, Nomina a Ministro Politiche Europee.
- Senato della Repubblica, Scheda attività parlamentare XVIII Legislatura.
- Università di Bologna, Portale Trasparenza Docenti.
- DPR 11 luglio 1980, n. 382, art. 7 e 13.
- Collettiva.it, Semestre filtro, un fallimento totale, 18 dicembre 2025.
- Sky TG24, Stop al numero chiuso a Medicina: parla Roberto Marti, 24 aprile 2024.
- Anmvi Oggi, Riforma dell’accesso, 24 aprile 2024.
- D.M. n. 418/2025 e D.M. n. 454/2025, Allegati Tecnici.
- Consiglio di Stato, Sentenza n. 531/2024.
- Il Sole 24 Ore, Medicina, test cartaceo per il 2024, febbraio 2024.
- Studio Leone-Fell, Dossier Irregolarità Semestre Filtro 2025.
- Il Farmacista Online, Polemica per le prove diffuse, 21 novembre 2025.
- D.M. n. 1115 del 22 dicembre 2025, Disposizioni su graduatorie.
- Nota Studio Legale Bonetti, Analisi di legittimità, 24 dicembre 2025.
- Disposizioni sulla legge in generale (Preleggi), Art. 1 e 3.
- Altalex, Il caos medicina: profili di incostituzionalità, 28 dicembre 2025.
- Corte Costituzionale, Sentenza n. 216 del 2015.
- Dossier UDU, I verbali della vergogna, dicembre 2025.
- Rapporto Tecnico Leone-Fell, Violazione dell’anonimato, 27 dicembre 2025.
- Consiglio di Stato, Parere interlocutorio, novembre 2025.
- Sito MUR, Organizzazione Gabinetto – Marcella Panucci.
- Il Fatto Quotidiano, I consulenti d’oro della Bernini, 14 novembre 2025.
- Resoconto Senato, Audizione AIRO, 5 aprile 2025.
- Rivista Giuridica dell’Istruzione, Analisi della graduatoria, dicembre 2025.
- Sito Italia Domani, PNRR Missione 4.
- Agenzia DIRE, Crash dei sistemi durante i test, 22 novembre 2025.
- Corte dei Conti, Relazione annuale gestione fondi PNRR, dicembre 2025.
- Diritto.it, Responsabilità contabile, 28 dicembre 2025.
- Studio Bonetti & Delia, Ricorso Collettivo D.M. 1115/2025.
- Codice Civile, Art. 2043.
- Ansa.it, Opposizioni chiedono decreto d’urgenza, 29 dicembre 2025.
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