Nessuno tocchi la memoria

Il 28 gennaio c’ero anche io, in cammino per le strade della mia città reggendo in mano quel filo rosso che, pur di solito invisibile, unisce tutti i cittadini di coscienza. Anche quelli che quel paio di chilometri non li hanno fisicamente percorsi ieri pomeriggio, ma che comunque, di fronte ad atti vili e stupidi come l’oltraggio alle pietre di inciampo o di qualunque altra testimonianza di un passato che non può essere oscurato, si vergognano profondamente di avere qualcosa in comune con gli idioti che li compiono. Fosse anche solo l’andatura bipede ed eretta…
#nessunotocchilamemoria

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Da Repubblica.it (http://bit.ly/2jtlDHF): la pietra di inciampo vandalizzata.
Sabato 28 gennaio 2017 migliaia di persone hanno partecipato al corteo di reazione a questo gesto idiota. Un filo rosso della memoria retto da tanti cittadini e cittadine indignati che hanno sfilato dalla casa dove nel luglio 1944 fu arrestato Dante Coen – deportato ad Auschwitz e successivamente ucciso a Buchenwald – e il Memoriale della Shoah, presso il tristemente famoso Binario 21 della Stazione Centrale.
Da Radiopopolare.it, mercoledì 01 febbraio 2017 ore 17:15 (http://bit.ly/2l2DUAm): «Mano nella mano, da via Plinio 20 al Memoriale della Shoah di Milano […]: una catena umana per difendere, simbolicamente, le pietre d’inciampo, dopo che vandali non ancora individuati hanno verniciato di nero una delle prime targhe posate in città per ricordare i deportati milanesi nei campi di concentramento nazisti».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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